soliloqui sulla terra ferma

— gianluca vassallo 

#5

Interspar, le undici che non piove. Eppure il cuore vive senz’acqua, s’innaffia di sole, e tutti a correre verso la siccità, tutti ad inalare il bel tempo che fa. Ma non i maghi “che una volta Silvan”, non le ballerine che sculettano il sovranismo, e neppure gli eroi in parata, i portieri bucati, gli eroinomani in crisi, i crisantemi asciutti. Ciascuno impegnato come può, a dare un volto all’apocalisse, anzichè guardare spendere il cielo.