soliloqui sulla terra ferma

— gianluca vassallo 

#7

70 di Corso del Popolo, presto che è mattino, tardi che è passata la nebbia e qui, nel mezzo delle ronde pacifiche di chi non sa che fare, nel rumore di chi invece ha già fatto, mi domando come possa, la nebbia, andare altrove anzichè restare, a dare corpo all’attesa di vedere apparire qualcosa.

Che la meraviglia sta nel dubbio che qualcosa appaia. Prima o poi. Da quello che siamo dinnanzi alla nebbia. Negli occhi di Mestre.