cercare l’america

— gianluca vassallo 

la fame

La fame insiste che di fame si muove il mondo. E io che ho fame da ieri sento d’essere immobile, sul mondo che abbiamo visto affamarci. E poi scrivo, dico, amo e poco capisco di quello scrivo, poco ascolto di quello che dico ma amo, certo che amo, gli stessi occhi con cui guardo il mondo e che guardo sfamarsi coi miei, sfamarmi con i suoi. In una quiete muta, sull’acqua immobile che non disseta.