soliloqui sulla terra ferma

— gianluca vassallo 

#1

Via Ca’ Marcello. Le dieci e qualcosa. La sete dell’estate si accorge che è tardi, mentre è prestissimo per me che aspetto sera. Prestissimo per la primavera.

E poco contano le attese, le verifiche, la resa dei conti, i conti da fare. Nulla conta far ridere la pancia, tremare di luce, insistere ad amare, a solleticare, a rivendicare. Niente vale, che vale tutto qui, ad attendere  la sera.