soliloqui sulla terra ferma

— gianluca vassallo 

#2

Corso del Popolo. Le dieci avanzate e un cielo che sembra corrotto. Il viavai delle donne minute che popolano il corso è interrotto dal frastuono dei bus, che insorgono alla strada, minacciano le pieghe fresche e le spese, i civici pari e le belle speranze.

Eppure sollevo lo sguardo a domandare alle mura quale balcone, dopo quante scale, a che altezza e in quanto volume possa abitare la pace, proprio qui, sul corso intitolato a chiunque, che nessuno è popolo, nessuno, figurarsi la pace.